Nel contesto attuale di vincoli di bilancio, aumento della domanda di servizi e necessità di accelerare gli investimenti strategici, il partenariato pubblico-privato (PPP) si conferma uno strumento chiave per la realizzazione di infrastrutture e l’erogazione di servizi essenziali. L’Italia, seguendo la scia delle best practice europee, sta intensificando l’uso del PPP in settori cruciali come trasporti, sanità, energia e rigenerazione urbana.
Il quadro normativo: un’evoluzione verso la semplificazione
Il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) ha introdotto importanti novità in materia di PPP, puntando su una maggiore flessibilità procedurale e una più chiara allocazione dei rischi tra pubblico e privato. Il principio del “risultato” e il ricorso al digital procurement sono strumenti pensati per ridurre i tempi e migliorare la qualità delle iniziative.
Inoltre, il PPP viene ora valorizzato come modalità ordinaria per interventi che richiedano un’elevata specializzazione tecnica, capacità di innovazione e un’allocazione efficiente delle risorse finanziarie.
Le dimensioni del mercato in Italia
Secondo l’Osservatorio Nazionale del Partenariato Pubblico Privato del Cresme, nel 2023 sono stati avviati oltre 3.500 progetti PPP in Italia, per un valore complessivo di circa 16 miliardi di euro, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. La maggior parte delle iniziative riguarda progetti di concessione e leasing in costruendo, mentre cresce l’interesse per modelli di project financing puri, soprattutto nelle infrastrutture energetiche e nella digitalizzazione urbana.
Settori trainanti: energia, edilizia sanitaria e mobilità sostenibile
I comparti che stanno beneficiando maggiormente del PPP sono:
- Edilizia sanitaria, con investimenti superiori a 3 miliardi nel triennio 2021-2023, in risposta alla necessità di adeguamento degli ospedali alle normative antisismiche e digitali.
- Energia e sostenibilità, grazie a modelli di partenariato per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici (Energy Performance Contracts – EPC).
- Trasporti pubblici locali, con progetti in project financing per tramvie, metro leggere e infrastrutture intermodali, spesso co-finanziati da fondi PNRR.
Casi studio in Italia: tra rigenerazione urbana e sanità d’avanguardia
Bergamo – Nuovo ospedale “Papa Giovanni XXIII”: uno dei più noti esempi di PPP in ambito sanitario. Costruito con un project financing da 440 milioni di euro, ha introdotto un modello di gestione integrata dei servizi non sanitari, permettendo al sistema sanitario lombardo di beneficiare di efficienze operative e tecnologiche.
Napoli Est – Progetto di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile: la riqualificazione dell’area di Napoli Est ha incluso interventi infrastrutturali e ambientali mediante concessioni miste, mobilitando circa 150 milioni di euro, con la partecipazione di investitori privati per la realizzazione di hub logistici e spazi multifunzionali.
Brescia – Teleriscaldamento pubblico-privato: A2A ha collaborato con il Comune per estendere la rete di teleriscaldamento urbano con investimenti condivisi che migliorano l’efficienza energetica e riducono le emissioni. Il progetto, con un investimento totale di 120 milioni, rappresenta un modello replicabile a livello nazionale.
Best practice europee: modelli replicabili
Regno Unito – Nottingham Express Transit: la seconda linea del tram di Nottingham è stata sviluppata con un PPP da 570 milioni di sterline. Il consorzio privato ha progettato, finanziato e ora gestisce l’infrastruttura per 23 anni. Il successo dell’iniziativa è legato alla precisa allocazione dei rischi e a un sistema di pagamento legato alla performance.
Francia – Grand Paris Express: il più grande progetto infrastrutturale in corso in Europa (oltre 30 miliardi di euro), prevede ampi tratti realizzati tramite PPP, con un coinvolgimento coordinato tra Stato, autorità metropolitane e fondi infrastrutturali. Il modello francese è noto per la sua governance multilivello e il ricorso a strumenti di debito pubblico-privato.
Olanda – A15 Maasvlakte–Vaanplein motorway: una delle prime autostrade europee sviluppate in PPP con pagamento su disponibilità (availability-based). Il contratto ha previsto una durata di 25 anni e includeva la manutenzione integrale, con un livello elevato di innovazione tecnologica nella gestione del traffico.
Vantaggi, criticità e prospettive
Trai i vantaggi principali del PPP:
- Attivazione di capitali privati senza gravare sul debito pubblico;
- Trasferimento di rischi tecnici e finanziari al partner privato;
- Miglioramento della qualità dei servizi e dei tempi di realizzazione.
Persistono comunque alcune criticità, tra cui:
- La frammentazione amministrativa e la scarsa preparazione delle stazioni appaltanti;
- Il rischio di contenziosi per carenze nella fase di progettazione e nella definizione dei contratti;
- La necessità di una più ampia standardizzazione dei documenti contrattuali e dei meccanismi di monitoraggio.
Il ruolo del PNRR e della finanza d’impatto
Il PNRR sta giocando un ruolo rilevante nel rilancio del PPP, sia attraverso l’uso combinato di fondi europei e capitali privati, sia tramite il supporto tecnico e normativo fornito da enti come la BEI, CDP e il nuovo Supporto Tecnico PPP dell’Agenzia per la Coesione.
Inoltre, cresce l’interesse per modelli ibridi che combinano PPP e finanza d’impatto, come i Social Impact Bond, soprattutto in ambito sociale ed educativo.
Conclusioni
Il partenariato pubblico-privato rappresenta una leva strategica per colmare il gap infrastrutturale, migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e rafforzare la competitività del sistema Paese. I casi italiani ed europei dimostrano che, con una governance adeguata e una visione di lungo periodo, il PPP può catalizzare innovazione, sviluppo e sostenibilità. La sfida per l’Italia sarà ora quella di consolidare competenze e istituzionalizzare una cultura del partenariato orientata ai risultati.


